Domande frequenti
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Blocco 1
Prezzo e preventivo
Quanto costa un impianto fotovoltaico?
La mediana di mercato va da 5.400 € per un 3 kW a 16.000 € per un 10 kW, chiavi in mano con IVA al 10 %, pratiche e allaccio compresi. Con la detrazione del 50 % sull'abitazione principale gli importi residui vanno da 2.700 € a 8.000 €, recuperati però in dieci anni. Il dettaglio completo è nella pagina prezzi.
Che IVA si applica?
Il 10 % sugli interventi di ristrutturazione, che è il caso della quasi totalità degli impianti su edifici esistenti. Il 4 % per le nuove costruzioni su prima casa. Pretendi sempre che il preventivo indichi quale aliquota è stata applicata.
Cosa non è incluso nel prezzo?
I rinforzi strutturali se la copertura non regge il carico, la sostituzione di un quadro elettrico obsoleto e le opere edili estranee al montaggio. Se il sopralluogo ne rileva uno, compare come voce separata prima della firma.
Perché il costo per kW scende sugli impianti grandi?
Perché i costi fissi di trasferta, progettazione, pratiche e collaudo si ripartiscono su più potenza. Il riferimento è tra 1.300 e 1.800 € per kW installato, e il valore scende salendo di taglia. Attenzione però: la potenza va tarata sull'autoconsumo, non sul prezzo unitario.
Quanto costa l'accumulo?
Da 500 € a 1.200 € per kWh installato. Il range è ampio perché il prezzo varia molto per tecnologia e per marca. [DA VERIFICARE: prezzo accumulo con installatore]
Blocco 2
Detrazione e incentivi
Quanto posso detrarre nel 2026?
Il 50 % se l'impianto è sull'abitazione principale, il 36 % sugli altri immobili, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare. La detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
Perché conviene fare i lavori nel 2026?
Perché dal 2027 le aliquote scendono al 36 % per l'abitazione principale e al 30 % negli altri casi. Su un 6 kW da 8.800 € rimandare significa perdere circa 1.232 € di detrazione. È una scadenza di legge, non una promozione commerciale.
Posso usare lo sconto in fattura?
No. Per i nuovi impianti sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili: si anticipa l'intero importo e si recupera in dieci anni. Chi oggi promette uno sconto in fattura su un nuovo impianto residenziale sta descrivendo un meccanismo che non esiste più.
Cosa succede se ho poca IRPEF?
La quota annuale che supera l'IRPEF dovuta è persa: non si riporta all'anno dopo e non viene rimborsata. Su 8.800 € di spesa la quota annuale è di 440 €; chi versa 200 € di IRPEF ne recupera 200. Va verificato con il commercialista prima di firmare.
Cosa sono bonifico parlante e comunicazione ENEA?
Il bonifico parlante è un bonifico dedicato con causale, riferimento di legge, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell'impresa: un bonifico ordinario non vale. La comunicazione ENEA va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Saltarne uno mette a rischio l'intera detrazione.
Esistono contributi a fondo perduto?
Sì, ma selettivi e a dotazione limitata: il Reddito Energetico Nazionale per i nuclei con ISEE sotto soglia e i bandi regionali, che cambiano regione per regione e spesso funzionano a sportello fino a esaurimento fondi. Non passano dall'IRPEF, quindi interessano soprattutto chi è incapiente. [DA VERIFICARE: bandi regionali attivi]
Blocco 3
Eccedenze e bolletta
Che fine fa l'energia che non consumo?
Viene immessa in rete. Per gli impianti entrati in esercizio nel 2026 non c'è più lo Scambio sul Posto: l'eccedenza si valorizza con il Ritiro Dedicato del GSE o con un contratto di mercato, a un prezzo sensibilmente più basso di quello che paghi per prelevare.
Quindi mi pagano l'energia in eccesso?
Sì, ma poco. Il Ritiro Dedicato paga a prezzo di mercato, non alla tariffa di bolletta. Per questo un impianto sovradimensionato produce molto e fa risparmiare proporzionalmente meno: il calcolo si fa sull'autoconsumo.
Cos'è una CER?
Una Comunità Energetica Rinnovabile: chi produce e chi consuma all'interno della stessa cabina primaria condividono l'energia e ricevono dal GSE una tariffa premio sull'energia condivisa. Si somma alla detrazione, non la sostituisce. [DA VERIFICARE: incentivo CER GSE]
Blocco 4
Produzione e dimensionamento
Che potenza mi serve?
Un impianto da 1 kW produce indicativamente 1.000-1.600 kWh all'anno secondo la zona; un 6 kW sta mediamente tra 7.200 e 9.000 kWh annui. Ma quello che decide davvero è quanta parte del consumo cade nelle ore di sole.
Quanto produce un kW all'anno?
Da circa 1.050 kWh in Pianura Padana fino a 1.700 kWh in Sicilia e Sardegna. È una differenza enorme: per questo ogni provincia ha il proprio intervallo nelle nostre pagine geografiche.
Producono con il cielo coperto?
Sì, meno, ma producono. Esposizione, inclinazione e soprattutto ombre vicine pesano molto di più di qualche giornata nuvolosa nell'arco dell'anno.
Quanto pesa un'ombra?
Molto più di quanto sembri. Un edificio confinante, un'antenna o un albero che tocchi pochi moduli può trascinare giù la produzione dell'intera stringa. È il primo punto che misuriamo.
Blocco 5
Pratiche, impianti e manutenzione
Che pratiche servono?
Comunicazione al comune quando prevista, dichiarazione di conformità DM 37/08 firmata da installatore abilitato, pratica di connessione al distributore locale, allaccio, collaudo e attivazione, più la comunicazione ENEA entro 90 giorni. Le gestiamo noi, sono nel prezzo.
Serve un titolo edilizio?
Nella maggior parte dei casi l'installazione sul piano di falda rientra nell'edilizia libera. In centro storico, su immobile vincolato o in zona tutelata possono servire autorizzazioni specifiche, che verifichiamo in sopralluogo.
Mi serve una batteria?
Dipende da quando consumi. Dal 2026, con la fine dello Scambio sul Posto, l'accumulo entra nel calcolo in molti più casi di prima, perché ogni kWh consumato direttamente vale più di uno immesso in rete. Ma resta un investimento, non un automatismo.
Posso aggiungere l'accumulo più avanti?
Sì, se il progetto viene predisposto fin dall'inizio. È una previsione poco costosa che evita di rifare lavoro.
Bisogna pulire i moduli?
Dove arriva sabbia sahariana, polvere agricola o dove le estati sono poco piovose, sì, e più spesso di quanto dica il luogo comune. Lo sporco accumulato si traduce in perdita di produzione misurabile.
Cosa si guasta più spesso?
L'inverter. È l'apparato con elettronica di potenza che lavora ogni giorno ed è quello che determina la vita utile pratica dell'impianto.
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