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Aziende e condomini

Quando la copertura è di un capannone o di un condominio

Nell'autoconsumo aziendale e condominiale il costo per kW scende con la scala e il consumo coincide con la produzione. Sono i due motivi per cui i conti tornano prima.

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  • Costo per kW che scende sopra i 50 kW
  • Condomini: detrazione ripartita per millesimi
  • Tetto di 96.000 € per unità immobiliare
Capannone industriale con pannelli solari in coperturaEdificio residenziale con pannelli solari

I numeri

Costo per kW e punto di partenza

Commerciale e industriale

Sui capannoni e sulle attività il costo per kW scende con la scala, restando nella logica dei 1.300-1.800 € per kW sui tagli piccoli e scendendo sensibilmente sopra i 50 kW. Il regime fiscale però cambia: non si applica la detrazione IRPEF del Bonus Casa ma gli ammortamenti e le misure per le imprese. Il preventivo va costruito sul profilo di consumo diurno, che nelle attività è quasi sempre il fattore decisivo.

Condomini

Sulle parti comuni la detrazione si ripartisce tra i condòmini in base ai millesimi, e il tetto di 96.000 € si conta per unità immobiliare. Serve la delibera assembleare con le maggioranze previste, e ogni condòmino recupera la propria quota nella propria dichiarazione: chi è incapiente non recupera nulla. È il punto da chiarire in assemblea prima di votare, non dopo.

Prezzi indicativi di mercato aggiornati a settembre 2026. Solo un sopralluogo permette un preventivo esatto.

Perché funziona meglio

L'attività consuma quando la copertura produce

In una casa il grande ostacolo dell'autoconsumo è lo sfasamento: si produce di giorno e si consuma la sera. In un capannone, in un negozio o in un ufficio quel problema quasi non esiste. Macchinari, climatizzazione, illuminazione e attrezzature lavorano dalle nove alle diciannove, che è esattamente la fascia di produzione.

Questo significa che una quota molto maggiore di quanto viene prodotto si consuma sul posto, senza passare per l'immissione in rete — che dal 2026, con la fine dello Scambio sul Posto, viene valorizzata a prezzo di mercato, ben sotto quello di prelievo. E significa che il risparmio si misura sul prezzo al quale l'azienda compra il kWh, non su quello al quale le verrebbe ritirata l'eccedenza.

Se la tua attività è notturna o molto stagionale questo ragionamento cade, e preferiamo dirlo al primo incontro piuttosto che dopo il montaggio.

Tre scenari

Cosa cambia in ciascun caso

Capannone industriale

Copertura ampia, spesso in lamiera grecata o cemento-amianto. Prima di tutto si verificano lo stato del materiale e la portata della struttura.

Condominio

Parti comuni, delibera assembleare e riparto per millesimi. La pratica pesa quanto il montaggio, e la capienza IRPEF di ciascun condòmino va detta prima del voto.

Negozio o ufficio

Consumo concentrato in orario di apertura e potenza impegnata contenuta: l'incastro è di solito immediato.

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Fisco

Cosa si applica e cosa no fuori dal residenziale

Il Bonus Casa dell'art. 16-bis TUIR è pensato per le persone fisiche e per l'abitazione: non è la via per una società. Per un'impresa contano l'ammortamento del bene secondo il regime fiscale applicabile e le eventuali misure dedicate alle imprese, che cambiano di anno in anno.

In condominio lo scenario è misto: l'impianto è del condominio, ma i partecipanti sono persone fisiche, e lì la detrazione entra in gioco con i propri requisiti — millesimi, bonifico parlante effettuato dall'amministratore, comunicazione ENEA, capienza IRPEF individuale. È un punto da rivedere con un consulente prima di approvare la spesa, non dopo.

Restano da verificare, in entrambi i casi, i bandi regionali eventualmente attivi e l'opportunità di una CER.

[DA VERIFICARE: bandi regionali attivi] · [DA VERIFICARE: incentivo CER GSE]

Gli incentivi spiegati in dettaglio

Domande frequenti

Sull'autoconsumo aziendale e condominiale

Perché costa meno per kW che in una villetta?

Perché i costi fissi — trasferta, progettazione, pratiche, collaudo — si spalmano su molta più potenza, e perché il montaggio su una grande copertura industriale è ripetitivo. Nel residenziale il riferimento è tra 1.300 e 1.800 € per kW; sopra i 50 kW il costo unitario scende sensibilmente.

Come funziona la detrazione in condominio?

La spesa sostenuta sulle parti comuni si ripartisce tra i condòmini in base ai millesimi, e ciascuno porta la propria quota nella propria dichiarazione dei redditi. Il tetto di 96.000 € si conta per unità immobiliare. Ne consegue che chi è incapiente IRPEF non recupera nulla della propria quota: è il punto da chiarire in assemblea prima di votare, non dopo.

E per una società, quale incentivo si applica?

Non il Bonus Casa: la detrazione dell'art. 16-bis TUIR è pensata per le persone fisiche e per l'abitazione. Per un'impresa contano l'ammortamento del bene secondo il proprio regime fiscale e le misure per le imprese eventualmente attive. È una valutazione da fare con il commercialista aziendale: qui non pubblichiamo aliquote né importi.

Che maggioranza serve in assemblea?

Gli interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili sulle parti comuni hanno un regime di maggioranze proprio, più favorevole di quello di un'opera ordinaria. Conviene portare in assemblea preventivo e riparto millesimale già pronti, insieme alla spiegazione della capienza IRPEF: è quello che più spesso blocca la decisione.

E se l'attività consuma di notte?

Allora l'incastro è cattivo e lo diciamo. L'autoconsumo aziendale funziona perché fabbrica, negozio o ufficio consumano esattamente quando l'impianto produce. Se la tua attività è notturna, con la fine dello Scambio sul Posto l'eccedenza vale poco e il progetto cambia natura: va valutato l'accumulo, oppure non va fatto.

Cos'è una CER e mi riguarda?

Una Comunità Energetica Rinnovabile permette a chi produce e a chi consuma all'interno della stessa cabina primaria di condividere l'energia e ricevere una tariffa premio dal GSE sull'energia condivisa. Per un'attività con copertura ampia e consumo modesto è spesso il modo più sensato di valorizzare la produzione. [DA VERIFICARE: incentivo CER GSE]

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