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Incentivi · Aggiornato a settembre 2026

Nel 2026 l'incentivo è fiscale, e va anticipato per intero

Niente sconto in fattura, niente cessione del credito: si paga tutto e si recupera in dieci anni in dichiarazione. Chi non ha IRPEF capiente non recupera. Sono le tre cose da sapere prima di firmare.

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  • 50 % sull'abitazione principale, 36 % sugli altri immobili
  • Tetto 96.000 € per unità immobiliare, recupero in 10 anni
  • Dal 2027 le aliquote scendono al 36 % e al 30 %
Abitazione con impianto fotovoltaico per l'autoconsumoInstallatore che posa un pannello solare

I cinque punti

Cosa puoi recuperare, quando e a quali condizioni

Gli incentivi al fotovoltaico residenziale nel 2026 ruotano attorno a una detrazione fiscale e a tre vincoli che ne determinano il valore reale: la capienza IRPEF, l'anticipo integrale della spesa e il regime delle eccedenze. Accanto restano alcuni canali a fondo perduto, selettivi e a dotazione limitata. Confonderli è la causa più comune di una delusione sei mesi dopo l'installazione.

Bonus Casa / Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR)

È la via principale nel 2026. La detrazione è del 50 % per l'abitazione principale e del 36 % per gli altri immobili, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, recuperabile in 10 quote annuali di pari importo.

Tre requisiti formali, e se ne salta uno la detrazione si perde:

  • Bonifico parlante. Il pagamento va fatto con bonifico dedicato che riporti la causale con il riferimento di legge, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA dell'impresa. Un bonifico ordinario non vale.
  • Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, sul portale dedicato.
  • Dichiarazione dei redditi. La quota si porta in detrazione ogni anno per dieci anni, conservando fatture e ricevute di bonifico.

Dal 2027 le aliquote scendono al 36 % e al 30 %.

Agenzia delle Entrate — ristrutturazioni edilizieUltimo aggiornamento: settembre 2026

Capienza IRPEF: chi non ha imposta non recupera

È il punto che nessuno spiega e che decide tutto. La detrazione abbatte l'IRPEF dovuta: se in un anno l'IRPEF è inferiore alla quota annuale, la parte eccedente è persa, non si riporta agli anni successivi e non viene rimborsata.

Un esempio concreto: su 8.800 € di spesa, la quota annuale è di 440 €. Chi versa 200 € di IRPEF all'anno ne recupera 200, non 440. Pensionati con assegno minimo, titolari di redditi esenti e chi ha già altre detrazioni capienti sono i casi tipici.

Le alternative esistono ma non garantiscono nulla: intestare la spesa a un familiare capiente che sostenga il costo e sia convivente o titolare di un diritto sull'immobile, oppure guardare ai bandi regionali a fondo perduto, che non passano dall'IRPEF. Sono strade da verificare con un commercialista prima di firmare, non promesse che facciamo noi.

Fonte: art. 16-bis TUIR e istruzioni del modello dichiarativoUltimo aggiornamento: settembre 2026

Niente sconto in fattura, niente cessione del credito

Va detto subito, perché è l'obiezione principale: per i nuovi impianti lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili.

In pratica significa che il cliente anticipa l'intero importo al momento dei lavori, e recupera la detrazione in dieci anni attraverso la dichiarazione dei redditi. Su un 6 kW da 8.800 € si pagano 8.800 €, non 4.400 €.

Chiunque prometta oggi uno sconto in fattura su un nuovo impianto residenziale sta descrivendo un meccanismo che non c'è più. Preferiamo dirlo prima del preventivo che dopo.

Fonte: normativa vigente sulle opzioni alternative alla detrazioneUltimo aggiornamento: settembre 2026

Fine dello Scambio sul Posto: le eccedenze cambiano valore

Per gli impianti entrati in esercizio nel 2026 lo Scambio sul Posto non è più accessibile. La valorizzazione dell'energia immessa in rete avviene tramite Ritiro Dedicato con il GSE oppure con un contratto di mercato con il proprio venditore.

La differenza è sostanziale: lo Scambio sul Posto riconosceva un valore vicino a quello dell'energia acquistata, mentre il Ritiro Dedicato paga l'energia immessa a un prezzo di mercato, molto più basso di quello che si paga per prelevarla.

È esattamente il motivo per cui l'accumulo oggi pesa di più nel calcolo: ogni kWh consumato direttamente vale più di un kWh immesso in rete. Il dimensionamento va fatto sull'autoconsumo, non sulla produzione totale.

Le condizioni di connessione e i tempi variano per distributore. [DA CONFERMARE con il distributore locale]

GSE — Ritiro DedicatoUltimo aggiornamento: settembre 2026

Reddito Energetico, bandi regionali e CER

Accanto alla detrazione esistono tre canali che funzionano con logiche diverse, e di cui indichiamo solo il principio perché gli importi cambiano bando per bando.

Reddito Energetico Nazionale: contributo destinato ai nuclei familiari con ISEE sotto soglia, erogato a fondo perduto e quindi indipendente dalla capienza IRPEF. [DA VERIFICARE: requisiti e dotazione del Reddito Energetico Nazionale]

Bandi regionali: ogni regione pubblica le proprie misure, con dotazioni e finestre temporali proprie, spesso a sportello fino a esaurimento fondi. Vanno verificati prima di firmare il contratto, non dopo. [DA VERIFICARE: bandi regionali attivi]

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): chi produce e chi consuma all'interno della stessa cabina primaria condividono l'energia e ricevono una tariffa premio sull'energia condivisa, gestita dal GSE. È un meccanismo che si somma alla detrazione, non la sostituisce. [DA VERIFICARE: incentivo CER GSE]

GSE — incentivi e comunità energeticheUltimo aggiornamento: settembre 2026

Il calcolo che conta

Un esempio concreto su un 6 kW

Prendiamo l'impianto più diffuso nel residenziale: 6 kW, prezzo mediano di mercato 8.800 € chiavi in mano con IVA al 10 %, pratiche e allaccio compresi.

  • Alla firma e alla fine dei lavori si pagano 8.800 €. Per intero, con bonifico parlante.
  • Se è abitazione principale, la detrazione 2026 è del 50 %: 4.400 €, spalmati su dieci quote annuali da 440 € l'una.
  • Se è un altro immobile, l'aliquota è del 36 %: 3.168 €, in dieci quote da 316,80 € l'una.
  • Se l'IRPEF dovuta è inferiore alla quota annuale, la differenza è persa, ogni anno, definitivamente.
  • Se si rimanda al 2027, l'aliquota sull'abitazione principale scende al 36 %: circa 1.232 € di detrazione in meno.

È lo stesso conto che facciamo con te in sopralluogo, con i numeri del tuo impianto. Non è una promessa di risparmio: è la struttura dell'operazione, e va guardata prima di decidere.

Quale detrazione si applica al mio caso

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Da non confondere

Ritiro Dedicato e CER non sono detrazioni

Capita spesso che Ritiro Dedicato, tariffa premio delle CER e detrazione finiscano nello stesso elenco, come se fossero la stessa cosa. Non lo sono, e funzionano su tre piani diversi.

La detrazione è fiscale: abbatte l'IRPEF dovuta e dipende dalla tua capienza. Il Ritiro Dedicato è una modalità di vendita: il GSE ti paga l'energia immessa a un prezzo di mercato, e quel denaro arriva davvero, ma è molto meno di quanto risparmi consumando la stessa energia in casa. La tariffa premio delle CER è un incentivo del GSE sull'energia condivisa all'interno della stessa cabina primaria, e si somma alla detrazione invece di sostituirla.

[DA VERIFICARE: incentivo CER GSE] · [DA VERIFICARE: bandi regionali attivi]

Domande frequenti

Quello che viene frainteso più spesso

Esiste ancora un contributo a fondo perduto statale per il fotovoltaico residenziale?

La via principale nel 2026 non è un contributo diretto ma una detrazione fiscale. Cambia completamente il calendario: non incassi un importo dopo i lavori, abbatti l'IRPEF dovuta in dieci dichiarazioni successive. Se il tuo piano prevedeva di ricevere del denaro prima di pagare l'impianto, il conto va rifatto. Esistono canali a fondo perduto — Reddito Energetico Nazionale e bandi regionali — ma sono selettivi e a esaurimento fondi.

Posso usare lo sconto in fattura?

No, per i nuovi impianti lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili. Il cliente anticipa l'intero importo al momento dei lavori. Su un 6 kW da 8.800 € si pagano 8.800 €, non 4.400 €. Chi oggi promette uno sconto in fattura su un nuovo impianto residenziale sta descrivendo un meccanismo che non esiste più.

Che succede se non ho abbastanza IRPEF?

La quota annuale che eccede l'IRPEF dovuta è persa: non si riporta all'anno dopo e non viene rimborsata. Su 8.800 € di spesa la quota annuale è di 440 €; chi versa 200 € di IRPEF all'anno ne recupera 200. È il punto che decide la convenienza dell'operazione e va verificato con un commercialista prima di firmare, non dopo.

Posso intestare la spesa a un familiare?

In certi casi sì: la detrazione spetta a chi sostiene la spesa ed è titolare di un diritto sull'immobile o è familiare convivente del possessore. Fatture e bonifici parlanti devono essere intestati a quella persona. È una strada legittima ma con requisiti precisi: la verifica spetta al commercialista, noi ci limitiamo a segnalarla.

Qual è la differenza tra 50 % e 36 %?

Il tipo di immobile. Nel 2026 la detrazione è del 50 % per l'abitazione principale e del 36 % per gli altri immobili — seconde case, immobili locati, pertinenze non collegate all'abitazione principale. Il tetto di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare in entrambi i casi. È la prima domanda che facciamo, perché cambia il preventivo.

Cosa cambia con la fine dello Scambio sul Posto?

Per gli impianti entrati in esercizio nel 2026 l'energia immessa in rete non viene più valorizzata a un prezzo vicino a quello di acquisto, ma con il Ritiro Dedicato del GSE o con un contratto di mercato, a un prezzo molto più basso. È il motivo per cui oggi l'accumulo pesa di più nel calcolo e per cui sovradimensionare un impianto ha meno senso di prima.

Bonifico parlante e ENEA: cosa sono e cosa succede se salto un passaggio?

Il bonifico parlante è un bonifico dedicato che riporta la causale con il riferimento di legge, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA dell'impresa: un bonifico ordinario non vale. La comunicazione ENEA va trasmessa entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Saltare uno dei due mette a rischio l'intera detrazione, e non è un errore recuperabile con comodo.

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