Densità edilizia tra le più alte d'Europa: lastrici solari condivisi, ombre reciproche e condomini sono la norma. Analizziamo la tua copertura, la tua curva di consumo e i vincoli propri del tuo edificio prima di proporre qualsiasi potenza.
A Gragnano un impianto fotovoltaico si prepara partendo dall'edificio, non da un modello di catalogo. Partiamo dalla superficie sfruttabile, dalle ombre, dall'esposizione, dall'inclinazione, dallo stato della copertura e dal ritmo della casa. L'obiettivo non è riempire il tetto: è produrre elettricità che tu consumi davvero.
In un comune di questa dimensione le coperture sono di solito più ampie e meno condizionate dal vicino. Annessi, box e fabbricati agricoli allargano a volte la superficie disponibile, purché la struttura lo consenta e la distanza fino al quadro elettrico resti ragionevole.
Guardiamo anche come consumi, e dal 2026 questo pesa più di prima. Per gli impianti entrati in esercizio quest'anno lo Scambio sul Posto non è più accessibile: l'energia immessa in rete viene valorizzata a prezzo di mercato, sensibilmente sotto quello che paghi per prelevarla. Per questo uno scaldabagno programmato, un condizionatore che parte a mezzogiorno o la ricarica dell'auto spostata nelle ore centrali cambiano la convenienza molto più di qualche centinaio di watt di picco in più. In questa zona il riferimento di produzione è di 1.450 a 1.600 kWh all'anno per kW installato.
La leva economica
Incentivi e detrazione a Gragnano
Nel 2026 l'incentivo principale è fiscale, e ha tre vincoli che ne determinano il valore reale: si anticipa l'intero importo, si recupera in dieci anni e solo se si ha IRPEF capiente. Vale allo stesso modo a Gragnano come nel resto d'Italia.
Bonus Casa / Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR)
È la via principale nel 2026. La detrazione è del 50 % per l'abitazione principale e del 36 % per gli altri immobili, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, recuperabile in 10 quote annuali di pari importo.
Tre requisiti formali, e se ne salta uno la detrazione si perde:
Bonifico parlante. Il pagamento va fatto con bonifico dedicato che riporti la causale con il riferimento di legge, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA dell'impresa. Un bonifico ordinario non vale.
Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, sul portale dedicato.
Dichiarazione dei redditi. La quota si porta in detrazione ogni anno per dieci anni, conservando fatture e ricevute di bonifico.
È il punto che nessuno spiega e che decide tutto. La detrazione abbatte l'IRPEF dovuta: se in un anno l'IRPEF è inferiore alla quota annuale, la parte eccedente è persa, non si riporta agli anni successivi e non viene rimborsata.
Un esempio concreto: su 8.800 € di spesa, la quota annuale è di 440 €. Chi versa 200 € di IRPEF all'anno ne recupera 200, non 440. Pensionati con assegno minimo, titolari di redditi esenti e chi ha già altre detrazioni capienti sono i casi tipici.
Le alternative esistono ma non garantiscono nulla: intestare la spesa a un familiare capiente che sostenga il costo e sia convivente o titolare di un diritto sull'immobile, oppure guardare ai bandi regionali a fondo perduto, che non passano dall'IRPEF. Sono strade da verificare con un commercialista prima di firmare, non promesse che facciamo noi.
Niente sconto in fattura, niente cessione del credito
Va detto subito, perché è l'obiezione principale: per i nuovi impianti lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili.
In pratica significa che il cliente anticipa l'intero importo al momento dei lavori, e recupera la detrazione in dieci anni attraverso la dichiarazione dei redditi. Su un 6 kW da 8.800 € si pagano 8.800 €, non 4.400 €.
Chiunque prometta oggi uno sconto in fattura su un nuovo impianto residenziale sta descrivendo un meccanismo che non c'è più. Preferiamo dirlo prima del preventivo che dopo.
Fine dello Scambio sul Posto: le eccedenze cambiano valore
Per gli impianti entrati in esercizio nel 2026 lo Scambio sul Posto non è più accessibile. La valorizzazione dell'energia immessa in rete avviene tramite Ritiro Dedicato con il GSE oppure con un contratto di mercato con il proprio venditore.
La differenza è sostanziale: lo Scambio sul Posto riconosceva un valore vicino a quello dell'energia acquistata, mentre il Ritiro Dedicato paga l'energia immessa a un prezzo di mercato, molto più basso di quello che si paga per prelevarla.
È esattamente il motivo per cui l'accumulo oggi pesa di più nel calcolo: ogni kWh consumato direttamente vale più di un kWh immesso in rete. Il dimensionamento va fatto sull'autoconsumo, non sulla produzione totale.
Le condizioni di connessione e i tempi variano per distributore. [DA CONFERMARE con il distributore locale]
Accanto alla detrazione esistono tre canali che funzionano con logiche diverse, e di cui indichiamo solo il principio perché gli importi cambiano bando per bando.
Reddito Energetico Nazionale: contributo destinato ai nuclei familiari con ISEE sotto soglia, erogato a fondo perduto e quindi indipendente dalla capienza IRPEF. [DA VERIFICARE: requisiti e dotazione del Reddito Energetico Nazionale]
Bandi regionali: ogni regione pubblica le proprie misure, con dotazioni e finestre temporali proprie, spesso a sportello fino a esaurimento fondi. Vanno verificati a Gragnano prima di firmare il contratto, non dopo. [DA VERIFICARE: bandi regionali attivi]
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): chi produce e chi consuma all'interno della stessa cabina primaria condividono l'energia e ricevono una tariffa premio sull'energia condivisa, gestita dal GSE. È un meccanismo che si somma alla detrazione, non la sostituisce. [DA VERIFICARE: incentivo CER GSE]
Nessun importo di incentivo viene affermato in questa pagina: tutti dipendono dalla tua posizione fiscale, dal tipo di immobile e dai bandi effettivamente attivi. Ultimo aggiornamento: 15/09/2026.
Prezzi chiavi in mano, IVA al 10 % inclusa, pratiche e allaccio compresi. In grande l'importo dopo la detrazione del 50 %, sotto il prezzo pieno e il range di mercato. Sono riferimenti di mercato: il tuo preventivo finale dipende dalla tua copertura.
Potenza
Moduli
Profilo
Prezzo chiavi in mano, IVA 10 % inclusa
3 kW
7 a 8
Appartamento o consumi bassi
2.700 €dopo detrazione 50 %Prezzo pieno: 5.400 €Range di mercato: 4.500 € a 6.400 €
4,5 kW
10 a 11
Abitazione media
3.500 €dopo detrazione 50 %Prezzo pieno: 7.000 €Range di mercato: 6.000 € a 8.000 €
6 kW
13 a 15
Famiglia, villa standard
4.400 €dopo detrazione 50 %Prezzo pieno: 8.800 €Range di mercato: 7.500 € a 10.500 €
10 kW
22 a 24
Consumi alti, pompa di calore, auto elettrica
8.000 €dopo detrazione 50 %Prezzo pieno: 16.000 €Range di mercato: 13.000 € a 19.000 €
La detrazione non è uno sconto immediato. Si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi: l'intero prezzo pieno va anticipato al momento dei lavori.
Prezzi indicativi di mercato aggiornati a settembre 2026. Solo un sopralluogo permette un preventivo esatto.
Sulle coperture inclinate verifichiamo pendenza, stato dei coppi, abbaini, comignoli e percorso del cavo fino al quadro. Su una grande copertura agricola, la portata della struttura e il materiale — coppi, lamiera grecata, cemento-amianto — determinano il tipo di fissaggio.
Quando i moduli sono posati sul piano di falda, l'intervento rientra nella maggior parte dei casi nell'edilizia libera. In centro storico, su immobile vincolato o in zona sottoposta a tutela paesaggistica possono servire autorizzazioni specifiche. È un punto che verifichiamo con il comune di Gragnano prima di fissare la data di montaggio.
Dopo il montaggio vengono la dichiarazione di conformità firmata da installatore abilitato, la pratica di connessione al distributore locale, l'allaccio, il collaudo e l'attivazione, più la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori — senza la quale la detrazione si perde. Le condizioni di ritiro dell'energia immessa dipendono dal contratto e dalla rete locale. [DA CONFERMARE con il distributore locale]
Il processo
Dal sopralluogo alla prima bolletta più leggera
Sopralluogo di copertura e consumi
Misura delle superfici, esposizione e ombre a Gragnano, e lettura della bolletta e delle abitudini.
Dimensionamento e preventivo
Potenza, componenti, produzione stimata e prezzo chiavi in mano con aliquota IVA, prezzo pieno e importo dopo detrazione. Proposta in 48 h.
Pratiche e pianificazione
Verifica del titolo edilizio, domanda di connessione al distributore e data di montaggio concordata con te.
Montaggio con le nostre squadre
Struttura, moduli, inverter, cablaggi, protezioni e collegamento al quadro. Uno o due giorni nel residenziale.
Conformità, allaccio e ENEA
Dichiarazione di conformità, allaccio, collaudo, attivazione e comunicazione ENEA. Ti insegniamo a leggere il monitoraggio.
Andare oltre
Cosa si abbina all'autoconsumo
Batterie di accumulo
Tenere da parte la produzione del giorno per le ore senza sole, quando la casa consuma davvero.
Colonnina per auto elettrica
Ricaricare con la propria produzione invece di comprare ogni kWh dalla rete.
Pompa di calore
Riscaldare e raffrescare con l'elettricità, usando i kWh che già produci.
Manutenzione
Sorvegliare l'inverter e tenere la produzione in linea negli anni.
Lo verifichiamo in sopralluogo: superficie sfruttabile, esposizione, inclinazione, ombre e stato della copertura si analizzano insieme. Una posa est-ovest può funzionare benissimo se si sposa con il tuo modo di consumare.
Quali incentivi ci sono a Gragnano?
Il quadro è nazionale: detrazione del 50 % sull'abitazione principale e del 36 % sugli altri immobili nel 2026, tetto di 96.000 € per unità immobiliare, recupero in dieci quote annuali. Niente sconto in fattura: si anticipa tutto. Quello che cambia sul territorio sono i bandi regionali e le comunità energetiche attive. [DA VERIFICARE: bandi regionali attivi]
Quanto costa un impianto a Gragnano?
La mediana di mercato è 8.800 € per un 6 kW e 7.000 € per un 4,5 kW, chiavi in mano con IVA al 10 %, pratiche e allaccio compresi. Con la detrazione del 50 % il 6 kW scende a circa 4.400 €, recuperati però in dieci anni.
Quanto produce un impianto a Gragnano?
In questa zona, 1.450 a 1.600 kWh all'anno per kW installato. Un impianto da 6 kW produce quindi tra 8.700 e 9.600 kWh all'anno, secondo esposizione e ombre.
In quanto tempo si ripaga?
Dipende soprattutto da quanta produzione consumi nel momento in cui viene generata, tanto più da quando lo Scambio sul Posto non è più accessibile. Con un prezzo dell'energia tra 0,22 e 0,35 €/kWh e una quota di autoconsumo ragionevole, i tempi abituali si collocano tra i sei e i dieci anni. Non diamo una cifra chiusa senza vedere la tua bolletta.
Serve un titolo edilizio a Gragnano?
Nella maggior parte dei casi l'installazione sul piano di falda rientra nell'edilizia libera. In centro storico, su immobile vincolato o in zona sottoposta a tutela paesaggistica possono servire autorizzazioni specifiche. Lo verifichiamo con il comune prima di fissare la data di montaggio.
Vale la pena l'accumulo a Gragnano?
L'accumulo costa da 500 € a 1.200 € per kWh installato. Dal 2026, con la fine dello Scambio sul Posto, entra nel calcolo in molti più casi di prima: ogni kWh consumato direttamente vale più di uno immesso in rete. Resta però una scelta che dipende da quando consumi. [DA VERIFICARE: prezzo accumulo con installatore]
Quanto dura il montaggio?
Il montaggio di un impianto residenziale occupa di solito uno o due giorni. Il tempo totale dipende dalla fornitura dei componenti, dalla pianificazione e dai tempi della pratica di connessione e dell'allaccio.
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